• Studio Dentistico Dr. Lorenzini

Studio dentistico

Presso lo studio dentistico del Dottor Luca Lorenzini, con sede a Firenze, vengono trattati tutti i problemi relativi alla salute del cavo orale: vengono offerte terapie e prestazioni appositamente studiate per riportare e mantenere il benessere e la salute di denti e gengive.

 

L'obiettivo dello studio è di garantire interventi di alta qualità e di offrire il meglio che tecnologia, capacità, tecnica ed esperienza possono offrire in questo settore.

Lo studio offre prestazioni per risolvere in maniera efficace tutte le patologia relative la bocca ed il cavo orale. Lo studio cura sia adulti che bambini offrendo la possibilità di interventi in analgesia sedativa.

 

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Orario

Lo studio è aperto al pubblico con il seguente orario:

Lunedì 9.00 -13.00 - 14.30-19.30

Martedì 9.00 -13.00

Mercoledì 9.00 -13.00 - 14.30-19.30

Giovedì 9.00 -13.00 - 14.30-19.30

Venerdì 15.00-19.30

Per appuntamenti TEL.055-5001446

Sedazione Cosciente

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Lo studio mette a disposizione di coloro che ne facciano richiesta l'analgesia sedativa.

La paura del dentista non deve fornire impedimenti alla terapia da intraprendere.

La sedazione cosciente permette di assicurare la necessaria tranquillità e serenità a tutti i pazienti, in particolare a coloro che soffrono di particolari ansie e fobie per gli atti odontoiatrici.

Essa è in uso frequente in molti paesi del mondo e in particolare nei paesi Anglosassoni e del Nord Europa.

Un paziente rilassato ha una diversa percezione della realtà.

Con questa metodologia lo studio odontoiatrico diviene un luogo in cui ci si può recare tranquillamente eliminando una inutile barriera: la paura del dentista.

Nulla di meglio che provare dal vero e di persona.

COSA E’

L’ Analgesia Sedativa è una miscela di Ossigeno e Protossido d’Azoto in percentuali personali, diverse per ogni individuo, al fine di raggiungere la completa sedazione. Il Protossido d ‘Azoto è un gas conosciuto, sperimentato ed usato sin dal 1800. Non si conosce allergia al protossido di azoto, non viene metabolizzato ma eliminato con la respirazione.

Questa miscela viene inalata tramite una mascherina posta sul naso del paziente il quale è sempre cosciente e in grado di parlare con il suo medico dentista.

Gli effetti della sedazione cosciente sono immediati e totalmente eliminabili in pochi minuti.

PERCHE’ UTILIZZARLA

Il protossido d’azoto desensibilizza le mucose orali , innalza la soglia del dolore e potenzia l’effetto dell’anestetico orale. Minimizza la sensazione del trascorrere del tempo.

Toglie ansia, paura, stress, disagio, inquietudine,nervosismo ed impazienza.

Disinibisce, euforizza e lascia una piacevole sensazione di benessere e tranquillità

Elimina il riflesso del vomito. E’ un gas esilarante.

A CHI SERVE

Serve a tutti ovvero tutti ne possono trarne beneficio, adulto o bambino, tranquillo o agitato.

Serve a tutti i pazienti a rischio ai quali lo stress o una forte emozione può essere il motivo scatenante di una patologia che può divenire drammatica: cardiopatici, ipertesi, asmatici, epilettici, diabetici possono affrontare un intervento odontoiatrico anche banale con la necessaria tranquillità.

Serve al paziente adulto che trova una soluzione definitiva e piacevole alle sue ansie.

Serve al fobico che altrimenti con difficoltà si lascerebbe curare. Esistono delle controindicazioni che comunque vengono messe in evidenza dal medico dentista nella raccolta dell’anamnesi o colloquio iniziale con il paziente come le tossicodipendenze, i primi mesi di gravidanza , le gravi infezioni polmonari o le gravi malattie mentali.

QUANDO SI USA

-SEMPRE SU TUTTI PER OGNI INTERVENTO-

La scelta viene lasciata al paziente, consigliabile sempre dalle operazioni più invasive alle operazioni più semplici e di routine che infastidiscono e mettono a dura prova lo stato d’animo del paziente come ad esempio nell’ igiene orale dove il paziente prova, se non dolore, certamente un grande fastidio, nella presa delle impronte perchè elimina il riflesso del vomito, nella pulizia approfondita delle radici dei denti o levigatura delle radici dove la sensibilità dei denti o l’infiammazione gengivale rende problematico andare in profondità senza provocare dolore e In tutti gli atti chirurgici come in implantologia e parodontologia. ma anche semplicemente per le estrazioni, le otturazioni o le devitalizzazioni dei denti.

MECCANISMO DI AZIONE

E’ un effettivo agente analgesico/ansiolitico che causa a livello del sistema nervoso centrale (SNC) depressione ed euforia con effetti trascurabili sul sistema respiratorio e cardiocircolatorio.

Il protossido d’azoto ha diversi meccanismi d’azione. L’effetto analgesico si manifesta con il rilascio dei peptidi oppioidei endogeni con la conseguente attivazione dei recettori oppioidi.

Sbiancamento dentale

Lo sbiancamento è l’effetto cromatico schiarente ottenibile in seguito all’applicazione, sulla superfice del dente pulito, di sostanze contenenti perossido di idrogeno o perossido di carbamide.

Meccanismo di azione: il meccanismo di sbiancamento è piuttosto complesso ma la gran parte del lavoro viene fatta dal processo chimico di ossidazione grazie al quale i materiali organici che macchiano i denti vengono convertiti in prodotti intermedi che sono più chiari di colore rispetto l’originale.

 

Le macchie dei denti possono essere sulla superfice oppure tra le microfessure dello smalto e in profondità nella dentina.

I dentifrici possono eliminare le macchie sulla superfice ma solo gli agenti sbiancanti possono rimuovere le più difficili macchie profonde.

Il perossido di idrogeno (agente sbiancante principale) diffonde attraverso le microfessure dello smalto e nella dentina; questa sostanza è un agente ossidante ed ha la capacità di produrre radicali liberi (ioni perossido e ossigeno singoletto) che sono molto reattivi e instabili.

Questi radicali attaccano le molecole organiche, responsabili delle macchie, contenute tra le parti inorganiche dello smalto dentale e nella dentina per raggiungere la stabilità così modificando le caratteristiche di assorbimento d’energia.

Si formano così delle molecole più semplici che riflettono meno luce e quindi l’azione sbiancante ha successo.

 

Fattori che condizionano lo sbiancamento:

  • Pulizia superficiale- è necessario effettuare un ottima pulizia superficiale per eliminare tartaro e placca e una buona lucidatura per eliminare i detriti superficiali. Inoltre i denti devono essere ben isolati poiché nella bocca esistono enzimi, parte importante nelle difese organiche contro la tossicità dell’ossigeno, che rendono meno efficace il perossido e ben asciutti perché in ambiente acquoso si producono radicali liberi più blandi e quindi meno efficaci.
  • Concentrazione di perossido di idrogeno- più alta è la concentrazione più grande sarà l’effetto del processo di ossidazione. Generalmente la più alta concentrazione utilizzata è del 40%.
  • Temperatura-un aumento di 10°C raddoppia la percentuale della reazione chimica. Generalmente la temperatura viene elevata al punto che non generi fastidio al paziente segno anche che il livello di temperatura è sicuro.
  • pH-Quando si conserva il perossido deve essere mantenuto ad un pH acido (percentuale più elevata di radicali liberi più deboli –ossigeno singoletto prevale) per allontanare la data di scadenza, ma per avere un effetto ossidante il pH deve essere basico (percentuale più elevata di radicali liberi più forti-ione perossido prevale) e questo produce un risultato del 50% maggiore nello stesso tempo di applicazione ovvero il prodotto deve essere più fresco possibile.
  • Tempo- più lunga è l’esposizione, più grande sarà il cambiamento di colore.
  • Spazi circostanti sigillati- Il perossido in un ambiente chiuso aumenta la sua efficacia sbiancante.

Possibili complicanze:

  • Ipersensibilità post trattamento. Solitamente transitoria o inesistente se vengono utilizzati prodotti adeguati e comunque può essere tenuta sotto controllo.

Le sostanze utilizzate vengono addizionate con nitrato di potassio o fluoro al fine di ridurre eventuali problemi di sensibilità interrompendo la trasmissione degli impulsi nervosi chiudendo i tubuli dentinali.

 

  • Possibile demineralizzazione dello smalto se vengono utilizzati agenti chimici fortemente acidi che possono alterare il pH della bocca. Uso quindi di prodotti studiati e ben conosciuti- seguire sempre i consigli del dentista.
  • Possibili lesioni della mucosa orale se le gengive non vengono adeguatamente isolate e trattate.
  • Rischio di possibile ingestione nelle terapie a domicilio. Preferire quindi le tecniche professionali con la supervisione del dentista.
  • Individui con malattie che sopportano poco stress ossidativi non dovrebbero utilizzare questo perossido es nella xerostomia, nella carenza di glucosio 6 fosfato deidrogenasi –favismo-, nelle infezioni, nella malaria, nel deficit di catalasi (spazzino del perossido di idrogeno).

I metodi utilizzati sono sostanzialmente di due tipi: domiciliare e professionale.

Sbiancamento domiciliare . Vengono utilizzate delle apposite mascherine confezionate dal dentista che vengono caricate di gel particolari a diverse concentrazioni da indossare per una decina di notti o durante la notte.

Sbiancamento professionale. Viene effettuato nello studio dentistico in una unica seduta utilizzando le stesse sostanze ma a concentrazioni maggiori. Per questo è necessaria la protezione delle gengive con particolari dispositivi , talora quando la procedura lo prevede vengono utilizzate speciali lampade.

Condizione indispensabile per ottenere lo sbiancamento è che i denti siano naturali , infatti è lo smalto e la dentina che variano di tinta mentre otturazioni, faccette e corone non risentono del trattamento. I risultati ottenibili variano in funzione della concentrazione del materiale e del tempo di applicazione.

Denti devitalizzati. Si parla invece di sbiancamento interno o sbiancamento di denti necrotici quando l’applicazione delle sostanze sbiancanti avviene all’interno del dente per correggere discromie dovute a trattamenti canalari o traumi.

Al confine tra cosmesi e terapia è’ sempre consigliabile eseguire i trattamenti sbiancanti sotto la responsabilità e la supervisione del medico dentista che può individuare i potenziali rischi, infatti le sostanze utilizzate devono essere ben conosciute poiché possono, anche in basse concentrazioni, rivelarsi irritanti o dannose per le mucose e i denti.

Le tecniche oggi disponibili sono molte e considerate strumenti indispensabili per la moderna odontoiatria purchè siano impiegate in modo razionale salvaguardando la salute e il benessere del paziente.

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